Una storia tragica nella Nuova Zelanda. Una giovane famiglia, 5 bambini e violenza domestica.
E, come spesso accade, la vicenda è caratterizzata da decisioni a dir poco discutibili da parte delle autorità.
In questo caso, il tribunale ha dato maggiore peso alla diagnosi psichiatrica della madre rispetto alle accuse di violenza contro il padre e all'alienazione che quest'ultimo ha evidentemente alimentato sin dalla separazione. Non possiamo giudicare se la madre sarebbe stata all'altezza del compito, ma purtroppo lo svolgimento dei fatti presenta una sorprendente somiglianza con situazioni comuni, con la differenza che, qui, per una volta, i ruoli di madre e padre sono invertiti.
Non vogliamo esprimere giudizi sul tribunale coinvolto o sulle altre autorità; vogliamo solo sottolineare che questi casi evidenziano lacune nel sistema, situazioni in cui i processi e le procedure applicati sono chiaramente insufficienti.
La sorte della giovane madre, e in particolare quella dei nonni e dei bambini, ci addolora profondamente.
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